Archive for September, 2009

ECLAS CONFERENCE 2009 - Landscape & Ruins - Planning and design for the regeneration of derelict places

Sunday, September 27th, 2009

Si è appena conclusa il convegno su Landscape and Ruins che si è tenuta per tre giorni alla facoltà di architettura di Genova

23 - 26 Settembre 2009

Facoltà di Architettura, Stradone Sant’Agostino 37, Genova

PAESAGGIO & ROVINE – Piani e progetti per la rigenerazione dei luoghi degradati Per la prima volta in Italia la Conferenza ECLAS. Il tema “Landscape & Ruins - Planning and design for rejected places” sarà sviluppato nelle sessioni: rigenerazione dei paesaggi degradati, eventi catastrofici e cambiamenti del paesaggio, piante nei paesaggi in rovina, paesaggi archeologici. La rete ECLAS - European Council of Landscape Architecture Schools (www.eclas.org) a cui aderiscono i corsi universitari europei di architettura del paesaggio ha scelto l’Università di Genova come sede della conferenza annuale, a cui parteciperanno paesaggisti e studiosi di rilevanza internazionale, per la sua lunga tradizione nell’insegnamento dell’architettura del paesaggio in Italia. Le rovine hanno un significato particolare in relazione al paesaggio e al giardino: senso della perdita, dell’armonia spezzata, ma, al tempo stesso, speranza di rinascita per il futuro. Il paesaggio in rovina non è soltanto quello dei siti archeologici e dei resti di antichi siti e giardini, ma quello dei luoghi distrutti da eventi catastrofici e dalla guerra, degli spazi privi di qualità come le aree post-industriali dismesse, le aree periurbane e agricole con problemi di rifiuto e disordine. I siti abbandonati, le rovine, comprese quelle più recenti delle aree coinvolte nei processi di ricostruzione post-bellica, e i “non-luoghi” privi di identità, sono parte del paesaggio contemporaneo e possiedono svariate potenzialità dal punto di vista ecologico, sociale e culturale. Costituiscono, secondo le teorie di Gilles Clement, il “Terzo paesaggio” e hanno la possibilità di diventare i paesaggi del futuro. Alla pianificazione, progettazione e gestione paesaggistica il compito di operare responsabilmente per la loro riqualificazione.

su www.temporiuso.altervista.org il bando per partecipare

Sunday, September 27th, 2009

Invito alla progettazione e realizzazione di un’installazione temporanea di land-art ed evento artistico all’interno dell‘Ex Portineria Breda di Sesto San Giovanni. Rivolto a giovani artisti, green designers, architetti del paesaggio, associazioni culturali, cooperative e attivisti del verde urbano.

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YONA FRIEDMAN

Sunday, September 27th, 2009

L’architettura di spravvivenza. Una filosofia della povertà Bollati Boringhieri

A chi spetta il diritto di decidere in materia di architettura? Come assicurare questo diritto alle persone cui esso spetta? Come farlo in un mondo che va verso una povertà crescente? Come sopravvivere in tale mondo? Sono queste le domande a cui Yona Friedman cerca di rispondere nel presente libro, che non vuole lanciare l’ennesimo attacco all’architettura moderna, ma tentare di proporre soluzioni che rispettino le condizioni di sopravvivenza della specie umana. Di fronte agli attuali problemi di impoverimento e di esaurimento delle scorte diventa indispensabile un’architettura «povera» che riscopra i valori naturali e le tecniche compatibili con un modo di vita più sobrio. Risponde a queste esigenze l’architettura di sopravvivenza. Essa, a differenza dell’architettura classica che mira a trasformare il mondo per renderlo favorevole all’uomo, cerca di limitare le trasformazioni conservando solo le più necessarie perché l’uomo sia in grado di sopravvivere in condizioni sufficientemente favorevoli. In altre parole, l’architettura classica trasforma le cose per adeguarle all’uso umano, mentre l’architettura di sopravvivenza prova a trasformare il modo in cui l’uomo impiega le cose esistenti.

AL MUSEION (BOLZANO): “Raccontami la storia del tuo giardino”

Sunday, September 27th, 2009

è l’invito lasciato agli spettatori da Carmen Müller (Bressanone, 1955; vive a Merano, Bolzano) a conclusione del percorso espositivo con cui l’artista celebra il primo compleanno del Museion di Bolzano. L’idea originaria si sviluppa dalla storia personale dell’artista per coinvolgere le esperienze di amici e conoscenti, amanti come lei del giardino, che le hanno permesso di penetrare i segreti che ognuno conserva per la cura della propria oasi verde. È un’opera in fieri, che si costruisce componendo i dati e gli elementi risultanti da conversazioni, dialoghi, scambi avvenuti con le persone che ha incontrato nella terra in cui vive. Il giardinaggio è, infatti, una delle attività predilette del tempo libero per i sudtirolesi e, nell’ambito dei tre progetti che hanno celebrato i festeggiamenti del museo, Carmen Müller rappresenta la voce del territorio. Una voce eccentrica, che proviene da un percorso artistico insolito, lontano dal mainstream. Il richiamo alla Process Art è immediato. All’interno della vita dei giardini, i processi organici di crescita e decomposizione, maturazione e deterioramento svelano un’arte che è transitorietà, cambiamento, passaggio attraverso il tempo. In visione numerosi documenti, testimonianze d’una passione e di tante storie, fra i quali i taccuini dell’artista, che fungono da lente d’ingrandimento sui fenomeni nascosti all’interno del giardino: movimenti d’insetti, azione dei parassiti su piante e ortaggi…

  

Osservazione scientifica, indagine antropologica ma soprattutto racconto si mescolano, tanto da non poter individuare se i protagonisti siano i giardini, i fiori e gli insetti o le persone. Uno sguardo curioso si spinge nelle aiuole e negli orti, in particolar modo quelli degli anziani. Appaiono aspetti inconsueti, surreali, lontani dall’immaginario del giardino all’italiana, nato dalla distinzione rinascimentale fra orto e giardino, necessità e diletto. L’insolito getta lo spettatore nel dubbio se la scelta progettuale compiuta dal giardiniere-architetto abbia a che fare con qualcosa di funzionale o di artistico e creativo.  (more…)

IL PRIMO VERO COMMUNITY GARDEN A MILANO

Tuesday, September 22nd, 2009