Park(ing) day
Monday, September 29th, 2008Come trasformare per un giorno un posto-auto a parchimetro in giardino con prato?
by Catherine Ricoul
Come trasformare per un giorno un posto-auto a parchimetro in giardino con prato?
by Catherine Ricoul
♣All’interno del carcere femminile della Giudecca di Venezia esiste uno spazio di 6.000 metri quadrati, già utilizzato in passato come orto dal Convento delle Convertite. L’orto di circa 6000 mq, é rivolto a sud con l’articolato delle costruzioni alle spalle a proteggerlo dai venti freddi, è racchiuso da mura in mattoni ed è dotato di ampi magazzini antichi, ben conservati. Le mura, più che suggerire la dissuasione alla fuga, trasmettono il senso antico della separazione conventuale.

A maggio Critical Garden ha partecipato come lo scorso anno alla Fiera dei Fiori di Roma. Purtroppo in quel periodo il blog non era attivo per problemi ancora ignoti… Ne diamo notizia anche se postuma.
Da qualche tempo rifletto sui luoghi comuni più diffusi a proposito di giardino, giardinaggio e soprattutto giardinaggio urbano.
Comincio dall’idea più infestante e più dura da vincere. Alle persone, ma soprattutto al giornalista medio (con poche meritevoli eccezioni), piace l’idea che il giardinaggio urbano, il critical gardening, il guerrilla gardening o come lo si voglia chiamare, sia un’attività prettamente notturna. Ed ecco titoli roboanti: “Agiscono soprattutto di notte” e via dicendo. Questa cosa affascina, fa fantasticare di incursioni, adunate sediziose, blitz e raid compiuti col favore delle tenebre. Addirittura è stata tirata fuori la polverosa figura del ”palo”, a nutrire questo immaginario un po’ deviante, neoromantico.