Archive for the ‘libri’ Category

L’insalata era nell’orto a Maso Martis

Thursday, November 19th, 2009

Gli Amici del Libro, che poi sono “Le Amiche del Libro”, hanno organizzato per venerdì 27 novembre p.v. la presentazione de L’insalata era nell’orto. L’orto a scuola e nel tempo libero di Nadia Nicoletti. Questo piccolo-grande libro, edito da Salani, nasce dall’esperienza diretta dell’autrice, insegnante elementare a Villazzano (TN), che da anni con i suoi alunni coltiva con grande entusiasmo e ottimi risultati un orto scolastico. Uscito da pochi mesi, il libro sta riscuotendo un vasto successo in tutta Italia.

La serata, organizzata con la Biblioteca comunale di Trento e la Circoscrizione Argentario, prevede la partecipazione dell’autrice e di Roberto Leonardelli, capo Ufficio parchi e giardini del Comune di Trento. Si parlerà quindi non solo di orti scolastici, ma anche di orti sociali e in generale di verde urbano. E’ prevista la partecipazione del gruppo musicale “Moebius”.

Per gli amanti e i curiosi dell’orto e del giardino, appuntamento dunque a Maso Martis a Martignano venerdì 27 novembre 2009, alle ore 20.30.

MASO MARTIS
Via dell’Albera 52
38121 TRENTO
TEL.0461.821057
info@masomartis.it

In libreria

Monday, November 9th, 2009

E’ uscito anche in Italia l’ultimo libro di  Chris Carlsson:

NowUtopia. Come il ciclismo creativo, l’orticoltura comunitaria, la permacoltura, la galassia P2P e l’ecohacking stanno reinventando il nostro futuro

Shake edizioni
340 pp con illustrazioni

Avevamo accennato alla versione originale, con un titolo vagamente diverso (Nowtopia: How Pirate Programmers, Outlaw Bicyclists, and Vacant-lot Gardeners are Inventing the Future Today), qui. Un pensiero che non c’entra col contenuto del libro, ma con il suo approdo a noi, nella nostra lingua madre: avrei voglia di perdermi in riflessioni infinite sui motivi che hanno trasformato i “vacant-lot gardeners” in “orticoltori comunitari e permacoltori”. Penso sempre che “qui” mancano alcune parole, alcune definizioni, per riferirsi a pratiche che sono talmente di nicchia che non le abbiamo nemmeno - o ancora - nominate… Ma stavamo parlando di un libro…*

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MANGIARE IL GIARDINO

Tuesday, November 3rd, 2009

La lezione di Libereso Guglielmi
a cura di O. Marchisio e C. Porchia

Dopo le “ricette” il celebre giardiniere di Calvino racconta il suo pensiero come summa botanica, come emozione gastronomica, come “immersione” nel giardino. La lezione di Libereso Guglielmi coglie al fondo la crisi del mondo moderno, come frattura fra uomini e natura, ritrovando un nuovo equilibrio nel paradigma del “giardino come un mondo” e del “mondo come un giardino”.

Libereso Guglielmi, nato a Bordighera nel 1925, è stato allievo del professor Mario Calvino, padre dello scrittore ed insigne maestro di botanica. È stato capo-giardiniere del Giardino Botanico Middleton House e del Giardino delle Erbe dell’Università di Londra. Ha collaborato alla stesura di vari libri di giardinaggio, tra cui l’edizione italiana de I Piaceri dell’Orto di John Seymour, e scrive per numerose testate come Il Giardino Fiorito e Gardenia. Pensionato, vive a Sanremo, dove conduce una vita molto attiva, divisa fra le tante conferenze e numerose partecipazioni ad iniziative dove porta in dote la sua esperienza di giardiniere e il ricordo dei suoi rapporti con Italo Calvino.

30 ottobre: Yona Friedman al Politecnico

Friday, October 30th, 2009

In occasione della personale di Yona Friedman a Brescia presso la Galleria Massimo Minini, il Politecnico di Milano presenta il libro “Yona Friedman, L’architettura di sopravvivenza. Una filosofia della poverta” Edizione Bollati Boringhieri. Modera l’incontro Stefano Boeri; intervengono Marco Belpoliti e Maurizio Bortolotti.

VENERDI’, 30 OTTOBRE 2009
H 17:30 – 19:00

SPAZIO MOSTRE
POLITECNICO DI MILANO
FACOLTA’ DI ARCHITETTURA E SOCIETA’
VIA AMPERE, 2
20133 MILANO

YONA FRIEDMAN

Sunday, September 27th, 2009

L’architettura di spravvivenza. Una filosofia della povertà Bollati Boringhieri

A chi spetta il diritto di decidere in materia di architettura? Come assicurare questo diritto alle persone cui esso spetta? Come farlo in un mondo che va verso una povertà crescente? Come sopravvivere in tale mondo? Sono queste le domande a cui Yona Friedman cerca di rispondere nel presente libro, che non vuole lanciare l’ennesimo attacco all’architettura moderna, ma tentare di proporre soluzioni che rispettino le condizioni di sopravvivenza della specie umana. Di fronte agli attuali problemi di impoverimento e di esaurimento delle scorte diventa indispensabile un’architettura «povera» che riscopra i valori naturali e le tecniche compatibili con un modo di vita più sobrio. Risponde a queste esigenze l’architettura di sopravvivenza. Essa, a differenza dell’architettura classica che mira a trasformare il mondo per renderlo favorevole all’uomo, cerca di limitare le trasformazioni conservando solo le più necessarie perché l’uomo sia in grado di sopravvivere in condizioni sufficientemente favorevoli. In altre parole, l’architettura classica trasforma le cose per adeguarle all’uso umano, mentre l’architettura di sopravvivenza prova a trasformare il modo in cui l’uomo impiega le cose esistenti.